dire che ad ogni segmento di colonna vertebrale e di tessuto nervoso corrispondono le condizioni delle varie strutture che gli corrispondono a livello somatico e viscerale.
(Vedi figura 1) E’ per questo che manipolando e ristabilendo i corretti rapporti ossei, legamentosi e fasciali della struttura cranio-vertebro-sacrale si modificano favorevolmente le condizioni vasculo-trofiche e funzionali dei vari organi, tanto più che quasi tutto il sistema neurovegetativo che governa il fine equilibrio omeostatico dei vari organi è collocato ai lati della colonna, nei plessi sacrali ed alla base dell’encefalo, ossia del cranio
(Vedi figura 2). In quest’ultima zona vi sono, inoltre, i centri più importanti per l’attivazione o l’inibizione dei meccanismi di risposta legati allo stress come, ad esempio, la Formazione Reticolare: spesso un allentamento delle tensioni del collo, del viso e delle spalle è sufficiente, anche da solo, per ripristinare uno stato di benessere generale, un miglioramento della respirazione, della digestione, del tono dell’umore.
E’ ovviamente valido anche il contrario: alterazioni del funzionamento, della statica, della motilità, del metabolismo degli organi e delle strutture “periferiche” si ripercuotono sul centro modificando gli assetti del sistema cranico, vertebrale e sacrale e le fini regolazioni del sistema nervoso. Per questo motivo, ristabilendo i corretti rapporti anatomici, il tono, le possibilità di movimento e le pressioni delle varie strutture, una rispetto all’altra, si riattivano meccanismi fisiologici e innati di funzionamento e di guarigione.
Più dettagliatamente si possono individuare interazioni peculiari e specifiche tra aspetti strutturali muscolo-schelettrici, alterazioni organiche o funzionali di tipo metabolico e alterazioni della sfera mentale-emotiva per cui, ad ogni alterazione di un versante, corrispondono modificazioni sugli altri due
(Vedi figura 3). Le alterazioni del comparto mesodermico e vascolare, che è l’apparato di connessione e di comunicazione, sia anatomico che fisico-chimico-elettrico, dei tre distretti,divengono di centrale importanza. E’ fondamentalmente tramite tale comparto che opera l’osteopata.
Si può forse meglio capire, a questo punto, come intervenendo comunque su uno o più lati del triangolo (classicamente denominato Triangolo Della Salute) si possano produrre modificazioni sugli aspetti e le manifestazioni degli altri lati.