La Terapia Cranio-Sacrale
Verso la fine degli anni '70 John Upledger, medico osteopata, gettò le basi della T.C.S., riprendendo ed ampliando le osservazioni di W.G. Sutherland. Dobbiamo a quest'ultimo la scoperta di un movimento chiamato Impulso Ritmico Craniale (I.R.C.)che si manifesta in senso longitudinale, dal cranio al sacro e viceversa, e che corrisponde alla circolazione del Liquor
all'interno del canale vertebrale, degli acquedotti e dei ventricoli cerebrali. Tale I.R.C. ha una frequenza di 4-12 cicli al minuto e si accompagna ad un omologo movimento delle suture craniche e della Sincondrosi Sfeno-Basilare (l’articolazione tra l’osso occipitale e lo sfenoide ), vero e proprio perno di un movimento di espansione e contrazione di tutto il sistema centrale osseo e membranoso del corpo.
L’importanza del mantenimento dell’armonia di tale movimento si è rivelata , nel corso degli anni, talmente importante per il mantenimento dell’integrità di tutti i più fini equilibri fisici e psichici ( da quelli fasciali e osteo-muscolari, a quelli endocrini, immunitari e neuropsicologici) da far identificare il Respiro Cranio-Sacrale con l’espressione della Potenza del Fluido Vitale, in grado di promuovere importanti fenomeni di guarigione e le più primordiali potenzialità di sviluppo della vita e del benessere.
Accanto al I.R.C., con il fine ascolto sviluppato dalle mani di chi opera con questa tecnica, è possibile percepire movimenti di fluidi ancor più sottili, come quelli della cosidetta Marea media e della Marea lunga ed infine momenti di comunicazione e di Quiete così profondi dove le stesse fonti energetiche dell’universo e della natura sembrano congiungersi per ridonare “nuova vita” al sistema. Una spiegazione scientifica di tali fenomeni è oggi possibile utilizzando i modelli teorici della fisica quantistica e della bioenergetica.
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